Celebrazioni Martiri del 7 luglio ’60. Ascanio Celestini sul palco di Piazza Prampolini

Ore 21.30
Piazza Prampolini – RE

Che fine hanno fatto gli indiani Pueblo?
Storia provvisoria di un giorno di pioggia 

Studio per uno spettacolo di Ascanio Celestini 
Con Ascanio Celestini e Gianluca Casadei
Suono Andrea Pesce.
Produzione Fabbrica srl

Ingresso libero 
Info: 0522 392137 – www.facebook.com/arcireggioemilia
In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà presso la Fonderia 39 – Sede Aterballetto (Via della Costituzione, 39 – Reggio Emilia).

Venerdì 7 luglio, in occasioni delle celebrazioni per i martiri di piazza Vittoria, in piazza Prampolini va in scena ‘Che fine hanno fatto gli indiani Pueblo? Storia provvisoria di un giorno di pioggia’ di e con Ascanio Celestini insieme a Gianluca Casadei (suono Andrea Pesce. Produzione Fabbrica srl). L’evento, promosso da Arci Reggio Emilia con il contributo del Comune di Reggio Emilia, è uno studio di spettacolo, un progetto in divenire che Ascanio Celestini porta in scena per la prima volta a Reggio Emilia, il cui senso sta nel ribadire ancora una volta che i linguaggi dell’arte e della cultura sono il tramite con il quale stimolare riflessioni profonde su temi cardine della società e del contemporaneo e lo si fa con uno dei più grandi narratori italiani. Lo spettacolo, a ingresso libero, è promosso nell’ambito delle celebrazioni del 7 Luglio 1960, in collaborazione con Cgil Reggio Emilia, Istoreco, Boorea, Coop Alleanza 3.0, Sicrea.

NOTE SULLO SPETTACOLO
Fabbrica presenta
Che fine hanno fatto gli indiani Pueblo?
Storia provvisoria di un giorno di pioggia 

(uno studio)
Imponenti masse d’acqua che si spostano sulla superficie del mare provocano onde sismiche che vanno a incrociarsi con i movimenti delle profondità marine.
Questo incontro scatena un fenomeno straordinario: un suono planetario senza fine che è facile ascoltare se stai dalle parti delle fasce di Van Allen, a 20mila chilometri dalla superficie terrestre così come lo sentono gli indiani Pueblo che scendono dalle finestre delle loro case.
Battono i piedi sulla terra e arrivano i nonni, così chiamano le nuvole. E comincia a piovere. E l’acqua gira tra il cielo e la terra facendola vibrare come una gigantesca campana che corre nello spazio a 100mila chilometri all’ora.
Questa è la storia di un giorno di pioggia.
Questa è la storia di una barbona che non chiede l’elemosina e di uno zingaro di otto anni, della barista che guadagna con le slot machine e di un facchino africano, ma anche di un vecchio che chiamano Giobbe.
Questa è la storia del Cinese, di una madre che fa la zuppa liofilizzata, e di un paio di padri che non conosco il nome.
Questa è la storia di una giovane donna che fa la cassiera al supermercato e delle persone che incontra.